Secondo la legge italiana, amianto e FAV sono categorizzati come rifiuti speciali perché derivano da attività di costruzione e demolizione, e pericolosi per la loro minaccia diretta alla salute. Questo significa che non possono essere trattati secondo le modalità ordinarie, ma devono essere smaltiti da aziende certificate in discariche specializzate, seguendo procedure specifiche.

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Chi può occuparsi dello smaltimento di amianto e materiali pericolosi?

Lo smaltimento di materiali pericolosi può essere effettuato solo da aziende specializzate e certificate che dispongono delle autorizzazioni necessarie per trattare questi tipi di rifiuti. Queste aziende devono seguire rigide normative ambientali e di sicurezza per garantire che i materiali vengano maneggiati, trasportati e smaltiti in modo sicuro. 

Dopo aver rimosso il materiale pericoloso seguendo la normativa, viene mantenuto umido per ridurre il rischio di rilascio di fibre e viene trattato con cura per non frantumarlo. Dopodiché viene imballato in sacchi a tenuta stagna o contenitori specifici, etichettati come rifiuti pericolosi per evitare contaminazioni durante il trasporto.

Dove possono essere smaltiti amianto e materiali pericolosi?

Le aziende certificate che si occupano dello smaltimento seguono percorsi specifici per portare materiali pericolosi fino a discariche specializzate dove vengono isolati in celle sigillate, impedendo la diffusione di fibre nell'aria o nel terreno.

Ogni fase viene tracciata e documentata attraverso i formulari di identificazione rifiuti (FIR) per garantire che il processo sia eseguito nel rispetto delle leggi e delle normative ambientali.

Se devi smaltire amianto e FAV,