Dopo aver incapsulato o confinato materiali pericolosi compatti, il lavoro non finisce qui. È fondamentale assicurarsi che la soluzione rimanga efficace e sicura nel tempo. Un piano di manutenzione e controllo periodico permette di monitorare l'integrità del materiale incapsulato, prevenendo rischi futuri, evitando deterioramenti imprevisti e garantire che l'ambiente rimanga protetto. Il piano prevede diverse attività, alcune sono responsabilità dell'azienda o dell'amministratore di condominio, altre dell'azienda certificata che sarà chiamata ad effettuare le ispezioni.
La legge obbliga aziende e condomini a redigere un piano di manutenzione e controllo, un documento essenziale per la gestione sicura dei materiali pericolosi dopo il loro incapsulamento o confinamento. Questo piano include una serie di azioni necessarie per garantire la sicurezza e la stabilità dei materiali nel tempo.
In particolare, deve prevedere:
- Formazione del personale: Per le aziende, è fondamentale formare il personale affinché possa riconoscere i rischi e gestire correttamente i materiali pericolosi.
- Pianificazione delle ispezioni: Deve essere prevista una calendarizzazione per ispezioni e monitoraggi periodici, utili a verificare lo stato dei materiali.
- Interventi correttivi: È necessario pianificare eventuali interventi per riparare i materiali o, se necessario, valutare la loro rimozione.
La legge impone che sia nominato un responsabile per garantire la corretta attuazione del piano di manutenzione e controllo sia nelle aziende che nei condomini. Questo responsabile ha un ruolo cruciale: deve assicurarsi che tutte le procedure siano seguite in modo preciso e che le attività di monitoraggio e manutenzione vengano eseguite regolarmente.
Inoltre, il responsabile deve gestire la formazione del personale coinvolto nella gestione dei materiali pericolosi, garantendo che tutti siano adeguatamente preparati a riconoscere i rischi e a reagire in modo appropriato. È anche compito del responsabile mantenere la documentazione aggiornata, registrando tutte le ispezioni, le manutenzioni effettuate e eventuali interventi correttivi.
La mancata attuazione del piano di manutenzione e controllo di amianto e FAV da parte del responsabile può comportare diverse sanzioni. Le autorità competenti possono infliggere sanzioni amministrative, come multe per la non conformità alle normative. Inoltre, può essere richiesto di implementare interventi correttivi immediati per mettere in regola la situazione. In caso di incidenti o esposizioni dannose derivanti da negligenza, i responsabili potrebbero affrontare responsabilità civili e penali. In situazioni particolarmente gravi, le autorità possono decidere di sospendere o chiudere l’attività fino a quando non venga regolarizzata la questione.
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