Se sospetti che nei tuoi ambienti siano presenti amianto o fibre artificiali vetrose (FAV), puoi rivolgerti ad un'azienda certificata come Ambita per svolgere delle indagini e valutare l'eventuale rischio per la salute.

Ecco come funziona:

Mappatura e censimento

Prima di tutto, è necessario effettuare un sopralluogo dell'area interessata per identificare le zone dove potrebbero essere presenti amianto o FAV. Questo processo, chiamato mappatura, prevede che tecnici specializzati ispezionino con attenzione pareti, tetti e altri materiali, redigendo una mappa che indica le posizioni dei potenziali materiali pericolosi. Una volta individuati i materiali sospetti, viene stilata una lista (censimento) in cui ogni elemento è descritto nel dettaglio, con particolare attenzione alle sue condizioni e al rischio di esposizione che potrebbe comportare.

Campionamento

Dopo il censimento, è necessario raccogliere campioni del materiale sospetto per confermare la presenza di amianto o FAV, in un processo chiamato campionamento. I tecnici prelevano piccole quantità di materiale, prestando grande attenzione ad evitare la dispersione di fibre nell’aria, poiché queste possono essere pericolose se inalate. In alcuni casi, vengono raccolti campioni d'aria per verificare se le fibre sono già presenti nell’ambiente, valutando così il livello di rischio potenziale.

Analisi

Una volta raccolti, i campioni vengono inviati a un laboratorio specializzato per essere analizzati al fine di determinare la presenza di amianto o FAV e la loro quantità. L'analisi viene condotta utilizzando un microscopio elettronico o ottico, poiché le fibre sono troppo piccole per essere visibili a occhio nudo. Viene quindi analizzata la composizione, la dimensione e la concentrazione delle fibre all'interno del campione, e i risultati vengono confrontati con i limiti di esposizione stabiliti dalla normativa vigente per valutare il rischio associato.

Valutazione dello stato di rischio

La valutazione del rischio viene effettuata analizzando i risultati del campionamento e confrontando la concentrazione di amianto o FAV con i limiti stabiliti dalla legge. Questo processo considera non solo la quantità di fibre presenti, ma anche le condizioni del materiale e il potenziale di rilascio nell'ambiente. Viene esaminata l'eventuale esposizione dei lavoratori o degli occupanti dell'edificio per determinare il livello di pericolo. Al termine della valutazione, viene prodotto un documento ufficiale, chiamato relazione di valutazione del rischio, che descrive i risultati e le eventuali azioni da intraprendere per garantire la sicurezza.

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